NOTIZIE RECENTI

"Il grande cuore dei cittadini ci ha aiutato a non far morire tutti gli animali del circo"

Da 35 giorni la compagnia bloccata al Ponte Bloy: solidarietà dal parroco, Coldiretti, 
Caritas e Migrantes


"Il cuore dei nisseni è meraviglioso, da non crederci se uno non lo constata di persona": a sottolineare il concetto, con non poca enfasi è Marcello Marchetti, 59 anni, responsabile del Circo Sandra Orfei di Equestre Vassallo che da 35 giorni si trova bloccato a Caltanissetta, nello slargo del Ponte Bloy a seguito dell'ordinanza della prefettura - che con l'arrivo del coronavirus e delle misure restrittive previste dal Governo - ha dovuto bloccare gli spettacoli.

"L'epidemia chi ha colti di sorpresa - racconta Marchetti, 59 anni e quasi una vita trascorsa nel circo a fare il clown ma ora più che mai terribilmente serio e preoccupato - dopo la tappa nissena avremmo dovuto trasferirci a Favara, ma non è stato più possibile. Per cui, dopo i primi giorni, siamo rimasti a corto di tutto: senza soldi, senza provviste alimentari e senza la possibilità di muoverci, con una trentina di artisti fermi a non potersi muovere e una cinquantina di animali impegnati per fare gli spettacoli ed ora inoperosi, tra cui 19 tigri, e poi cavalli, ippopotami, cammelli, bisonti. Insomma un vero e proprio disastro: e, così, abbiamo scoperto il grande cuore dei siciliani ed in particolare quello dei nisseni che non hanno esitato un solo momento e ci hanno aiutati in tutti i modi possibili. Per tutti noi, la solidarietà che ci viene dimostrata con questo slancio è davvero commovente...".
"Tra i primi a venirci incontro sono stati il sindaco Roberto Gambino che ci ha portato dei buoni spesa e poi don Alfonso Cammarata della parrocchia San Luca - continua Marcello Marchetti - che è stato davvero straordinariamente commovente: in occasione del Venerdì Santo è pure venuto qui da noi ed ha fatto una cerimonia religiosa che ci ha commosso, e poi è intervenuto con la Caritas diocesana e l'associazione "Migrantes" che non hanno lesinato il loro apporto. Ma quelli che continuano a farci sentire il loro calore ed il loro affetto sono le persone che stanno nei palazzi circostanti, che passano qui si fermano e da lontano ci fanno sentire il loro affetto chiedendo anche se abbiamo bisogno di qualcosa. Noi tutti che abbiamo viaggiato in tutto il mondo una manifestazione di solidarietà di questo tipo non l'avremmo mai immaginata".

"Non possiamo poi assolutamente sottolineare quello che sta per noi facendo la Coldiretti Sicilia - spiega ancora l'artista originario di Cremona - che ha assicurato una rete di rifornimenti non solo per noi a Caltanissetta, ma anche per gli altri cinque circhi che stavano lavorando nell'isola, provvedendo ad assicurare la sopravvivenza a noi ed anche agli animali che hanno bisogno di fieno, frutta e verdura e con i felini che hanno necessità di mangiare pure la carne. Insomma una gara di solidarietà complessiva che ci ha fatto sentire come in famiglia".

"A questo punto per noi il problema non è soltanto quello di pensare al presente, ma piuttosto quello di andare avanti - conclude Marchetti - di come faremo a riprenderci dopo un periodo di inattività totale e senza incassi per un tempo così lungo. Attualmente siamo ancora dentro il periodo della "fase 1" dove nessuno può nemmeno uscire di casa, deve essere poi dato l'avvio alla "fase 2" che prevede la ripresa delle attività ma non quelle che prevedono l'assembramento di persone o la presenza di spettatori, per cui penso che noi potremmo riprendere la nostra attività solamente dopo l'estate. Una situazione di grande difficoltà che va ad aggiungersi a quella ancor più tragica delle tante persone ammalate e dei numerosi morti".

Di Giuseppe Scibetta 


Nessun commento