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Rientrato in Italia il Circo Zavatta grazie all’impegno di Ambasciata italiana ad Atene, Ente nazionale circhi e Fondazione Migrantes


È attraccata nel porto di Brindisi nei giorni scorsi la nave che ha riportato in Italia dalla Grecia il Circo Zavatta al completo. Le famiglie del circo, per un totale di circa trenta persone fra cui diversi bambini, hanno potuto imbarcarsi grazie all’impegno congiunto dell’Ambasciata italiana ad Atene, dell’Ente Nazionale Circhi e della Fondazione Migrantes, che ha messo in campo ogni sua risorsa per trovare uno sbocco ad una situazione apparentemente priva di vie d’uscita. 
Il Circo Zavatta, durante la sua ultima tournée in Grecia, era stato confinato in un campeggio a seguito delle misure straordinarie prese dal governo ellenico per far fronte all’epidemia di Coronavirus.
Le famiglie del circo – riferisce a www.migrantesonline.it don Mirko Dalla Torre della Commissione Migrantes per lo spettacolo viaggiante – “erano impossibilitate a procurarsi le cose più urgenti, con la prospettiva di rimanere a lungo in questo stato di penoso isolamento, oppure di dover rientrare in Italia senza le loro attrezzature che – ricordiamo – sono strumenti di lavoro, con i quali i circensi si guadagnano il necessario per sé e i loro figli”. 
La famiglia Zavatta si è allora rivolta all’Ente nazionale circhi, ma ha anche interessato la Fondazione Migrantes, che è a fianco delle famiglie dello spettacolo viaggiante in tutte le circostanze della loro vita, racconta don Dalla Torre: “Potendo contare anche sulla disponibilità del personale consolare italiano e di alcuni altri esponenti delle istituzioni, si è giunti, dopo qualche giorno di colloqui e trattative con le autorità di Atene, a individuare una soluzione percorribile e accettabile per tutti".

                                             

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