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Appello dal Circo delle Stelle bloccato a Castell’Alfero: “Cerchiamo lavoro, aiutateci”


Il Circo delle Stelle bloccato a Castell’Alfero dal coronavirus, si è spostato di poche decine di metri, ma resta sempre bloccato in borgata Stazione. Tre diversi piazzali e mai uno spettacolo sotto lo chapiteau biancorosso della compagnia che fa capo a Bruno Niemen.

Tre generazioni di tradizione circense piemontese che il covid ha costretto ad uno stop che prosegue ormai da novanta giorni. Analoga sorte per il Circo Forstner, che da fine febbraio è fermo ai piedi di Castelnuovo Don Bosco. Due dei cinque finiti «in gabbia» in Piemonte si trovano così sul territorio astigiano. Ad indicarli è Katiuscia Medini coordinatrice regionale dell'Ente nazionale circhi con quelli di Alex Medini a Benevagienna, Circo di Praga a Bellinzago e il Peppino Medini (condotto da Fabrizio Medini).

Da Castell'Alfero la solidarietà non è mai mancata ma i circensi lanciano un appello. «Cerchiamo lavoro, di qualsiasi genere, in attesa di poter riprendere gli spettacoli» ammette Niemen la cui famiglia allargata è riuscita ad evitare ulteriori spostamenti, se non quello di mezzi ed animali sul piazzale al fondo di via Vecchia Fornace, dalla spianata dell'ex stazione ferroviaria dove era approdato una volta lasciata la piazza di frazione Callianetto. Qui era originariamente prevista la seconda tappa del tour astigiano, iniziata e subito bloccata dal lockdown.

Rinnovati i ringraziamenti «a Comune, alla sindaca Elisa Amerio come alla Protezione civile che ci ha aiutato nello spostamento. Grazie alla Caritas per il cibo che ci porta così come a Coldiretti Asti che, al pari degli altri circhi in Italia, mette a disposizione foraggio ed alimenti per i nostri cavalli» commenta Niemen. Un'azienda vicina assicura gratuitamente la fornitura di acqua.

Infatti oltre a una decina di persone ci sono anche cinque cavalli ed il pony Topolino. Ha invece lasciato la compagnia il clown Ronni Zorzan che assieme alla moglie ed alla figlia si sono trasferiti da parenti nel Vercellese. Famiglia che si era adoperata durante il soggiorno forzato anche nel cucire mascherine da donare ai castellalferesi.

Per il Circo delle Stelle tutto appare regolare: la nuova sistemazione offre ampio spazio anche per gli animali, solidarietà ed affetto da parte della comunità. Tuttavia a preoccupare la famiglia Niemen è il post emergenza. «Non potremo fare spettacoli per un po’, ma questo era tutto il nostro lavoro. Io, mio figlio e mio genero cerchiamo lavoro. Chiediamo aiuto a fabbriche e aziende agricole». E’ l'appello dei circensi spaventati dalla prospettiva di dover dipendere ancora a lungo dalla solidarietà delle persone.

«Vorremmo cavarcela con il nostro lavoro», conclude Bruno Niemen. Il suo sogno è potere fare uno spettacolo ad Asti, per «devolvere l'incasso all'associazione Aeop, Caritas e Croce Rossa sempre al nostro fianco».

Di Maurizio Sala

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