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Per i circensi e i loro animali il cibo fresco dei produttori

La donazione della Coldiretti arriva sotto il tendone di Castell'Alfero


C'era anche il direttore Coldiretti Asti ad accompagnare la nuova fornitura al "Circo delle Stelle". Cibo utile ai cinque cavalli e al pony "Topolino" ma anche alimenti per sfamare la dozzina di persone della compagnia che prosegue la sosta forzata sul piazzale in località Stazione. Un sostegno che l'organizzazione continua ad assicurare, come accade per tutti gli altri complessi bloccati in Italia grazie alla collaborazione con l'Ente Nazionale Circhi.
"Per gli animali ci sono le rotoballe, una decina già quelle consegnate in queste settimane per oltre 60 quintali di fieno, e poi i diversi sacchi di mangime. Invece attraverso le nostre aziende dell'Astigliano abbiamo raccolto verdura e frutta fresca utile alle persone: con una decina di quintali di derrate finora" commenta il direttore Diego Furia.
Ci sono le fragole da Castelnuovo Don Bosco e poi patate, cipolle, asparagi e mele tutto rigorosamente a "chilometro zero".
"Non possiamo altro che ringraziare Coldiretti per il generoso e puntuale sostegno, così come i volontari della protezione civile e della Caritas, oltre all'attenzione avuta fin da subito dal Comune. Una solidarietà che vorremmo poi ripagare magari allestendo uno spettacolo benefico, a fine anno quando vorremmo tornare ad esibirci sulla piazza di Asti" aggiunge Bruno Niemen, terza generazione di una tradizione circense tutta piemontese. E' lui alla guida del complesso che, a fine febbraio, si trovava attendato sulla piazza nella frazione di Callianetto, dove è rimasto bloccato senza mai poter presentare il proprio show. Da qui il trasferimento sul piazzale di Castel'Alfero Stazione e, nelle ultime settimane, in un'ampia area poco distante al fondo di via Antica Fornace. Ma dagli uomini del "Circo delle Stelle", orfani della pista e prima che lo chapiteau possa nuovamente issarsi, anche la disponibilità nei confronti di Coldiretti per un eventuale aiuto alle aziende per il lavoro nei campi.
A Castell'Alfero ha fatto visita pure Katiuscia Medini, cugina di Bruno Niemen, nonché referente regionale dell'Ente Nazionale Circhi la quale si stà attivando affinché anche in piemonte, come avvenuto già in altre sei regioni italiane, possa avvenire la riapertura dei complessi sempre nel rispetto delle direttive governative. Un secondo complesso familiare, il Circo Forstner, è stato bloccato dal lockdown sempre nell'Astigiano nell'area del peso pubblico alle porte di Castelnuovo Don Bosco.


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