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Ripartenza, il "Sandra Orfei" anticipa tutti. Debutto in un tourbillon di emozioni.


Una serata che non si scorderà mai, di quelle che per sempre lasceranno il segno, e un turbino frenetico di emozioni amplificate dall'adrenalina. Difficile sintetizzare cosa è scattato nel core e nelle menti dell'intera compagnia del circo "Sandra Orfei" in occasione della sua ripartenza.
Una ripartenza che, dopo i nefasti scenari del coronavirus, potrebbe rappresentare una resurrezione per gli spettacoli circensi. Il complesso, diretto da Claudio Vassallo e Sara Mateva nonchè in collaborazione con il producer manager Marcello Marchetti, è stato il primo circo (dei sei presenti in Sicilia) a ripartire ed a riabbracciare quindi il suo pubblico. 
Una serata, quella di Caltanissetta dove il circo rimarrà fino a lunedì prossimo, che ha prodotto un lunghissimo abbraccio con la cittadinanza nissena: uomini, donne, istituzioni, rappresentanti del clero, associazioni che hanno fatto la staffetta, per quasi 4 mesi, per aiutare e sostenere il "Sandra Orfei". Occhi lucidi e groppo in gola per gli artisti che, usciti da un incubo, sono finalemente ritornati a fare ciò che sanno: sbalordire, far sorridere, sognare tutti gli spettatori. Quella pista circolare e quell'odore di segatura fanno sempre centro. Totalmente coinvolto anche il pubblico che ha regalato un susseguirsi costante di applausi. dall'inizio alla fine dello spettacolo. D'altro canto loro sono gli "artigiani della felicità", una farse che sta molto a cuore al complesso della famiglia Vassallo e che ha rappresentato il cavallo di battaglia della sua ultima presenza a Palermo, in occasione del Natale 2018. 
Un debutto particolare e unico (mai i circhi erano stato costretti a stare fermi per 108 giorni) per omaggiare il grande amore ricevuto dal territorio. Così, nella storica giornata del vernissage qualcuno è addirittura arrivato da Palermo, come don Ugo Di Marzo, parroco della Chiesa di Maria Santissima delle Grazie in Roccella. Poi anche il parroco del luogo, don Alfonso Cammarata, il vicesindaco di Caltanissetta, Grazia Giammusso, la moglie del primo cittadino e i rappresentanti della Caritas. Quelle luci e quei cuori, spenti da troppo tempo, si sono improvvisamente riaccesi e quel sogno, chiamato "Il più grande spettacolo del mondo", si è ancora una volta rinnovato. 
Il "Sandra Orfei", al termine della permanenza a Caltanissetta, si trasferirà nel messinese, sulla costa tirrenica. Prima tappa a Milazzo. La direzione del circo, con l'arrivo del grande caldo, sta anche predisponendo gli spettacoli all'aperto, senza la copertura dello chapiteau. In questa maniera si potrebbero utilizzare, alla luce delle norme anti-contagio Covid, alcune centinaia di posti in più.

Di Pietro Messana

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