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Saline Joniche - Il sindaco sul circo bloccato "Stiamo facendo il possibile"

Suraci: "Spettacoli? Se in sicurezza nessun ostacolo"


Il Circo Martini-Orfei è ancora bloccato in località "Pantano" di Saline Joniche, costretto alla quasi totale immobilità dalle disposizioni anti coronavirus. Dallo scorso febbraio a oggi solamente ha potuto svolgere due mini-spettacoli (ieri e l'altro ieri gli artisti si sono esibiti nella villa comunale di Melito), entrambi all'aperto e con un numero limitato di spettatori. La direzione attende di ricevere l'autorizzazione dei Comuni cui si è rivolta, proponendo altri spettacoli, per potersi rimettere in cammino. Diversamente l'inattività si protrarrà a oltranza.
Sulle vicissitudini del circo si è soffermato anche il sindaco di Montebello, per ribattere alle esternazioni del responsabile Aldo Martini, secondo cui della comunità circense non sembra interessare più a nessuna istituzione. Nella lettera vergata di suo pugno, tra l'altro, Ugo Suraci rigetta la tesi del disinteresse da parte della sua amministrazione ricordando il suo iniziale interessamento diretto, a cui è seguito, dopo il suo ricovero in ospedale per coronavirus, quello di altri amministratori "primi fra tutti il vice sindaco Caterina Chiara Macheda e l'assessore Pasquale Billari."
Secondo Suraci la solidarietà è stata continua. Oltre al Comune si sono interessati anche "i parroci, attraverso la Caritas, i gestori del Banco Alimentare, la Città metropolitana, la Prefettura e la Protezione Civile". Il fatto che "gli amministratori in piena emergenza, col paese bloccato dai divieti della dichiarata "zona rossa", non abbiano potuto visitare l'area circense, "non può essere considerato né disinteresse né lontananza o abbandono." Suraci evidenzia come il comune "non poteva e non può farsi carico di esborsi finanziari per garantire la ripartenza", essendo questa una necessità cui possono rispondere altri soggetti istituzionali "superiori".
"Capisco - scrive - che è duro essere costretti a sostare inoperosi e privati della possibilità di lavorare, ma è chiaro che le attività, sia sotto il tendone sia all'aperto, devono essere svolte nella massima sicurezza. In atto non risulta che al Comune sia stata depositata una richiesta di svolgere spettacoli, ma c'è stato solamente uno scambio di telefonate col responsabile del settore competente, da cui è emersa proprio la difficoltà di garantire la sicurezza." Trovando le contromisure "nessun provvedimento sarà frapposto." E l'ente "lavorerà per rimuovere eventuali problemi."

CLEMENTE CORVO



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