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Si lavora al grande evento: Festival di Latina e Festa dell’arte circense italiana insieme



Se il Covid non ci metterà lo zampino, come tutti ci auguriamo e non solo per ragioni di “interesse” particolare ma perché l’Italia deve rimettersi in cammino e un nuovo lockdown avrebbe ripercussioni devastanti, il prossimo ottobre potrebbe andare in scena un evento eccezionale. Da un lato la Famiglia Montico sta infatti lavorando alla 21esima edizione dell’International Circus Festival of Italy di Latina. Dall’altro l’Ente Nazionale Circhi sta ragionando sulla seconda edizione di “Viva il Circo!”, la festa dell’arte circense italiana. L’idea sulla quale si sono trovati a convergere il presidente e direttore del Festival, Fabio Montico, e il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, è quella di unire le forze e concentrare il richiamo di entrambi gli appuntamenti artistici, che ovviamente hanno valenza e finalità diverse, nei giorni in cui dovrebbe tenersi il Festival a Latina. Il condizionale è d’obbligo in quanto sono diversi i tasselli che devono ancora andare al proprio posto, a partire appunto dalla certezza che il nostro Paese non debba tornare ad essere “sigillato” causa virus, che in questi giorni pare stia rialzando la testa. Auguriamoci che non sia così e che non si debba mai più ripetere quanto accaduto soprattutto da marzo a maggio scorsi, e purtroppo la scia di morte lasciata dalla pandemia non si arresta: ad oggi ha provocato 35.418 morti e 256.118 contagiati Italia, che nel mondo totalizzano rispettivamente 793mila deceduti e 22,6 milioni di infezioni.
Le date ipotizzate sono quelle comprese fra il 15 e il 19 ottobre 2020: all’interno di questi 5 giorni, l’evento principale e di richiamo internazionale, che lo scorso anno ha festeggiato il ventennale, troverebbe posto a anche la manifestazione voluta dall’Ente Nazionale Circhi e che nella prima edizione ha suscitato notevole interesse. Se “Viva il Circo!” è già caratterizzato da una impronta “made in Italy”, essendo soprattutto una vetrina per il giovane circo del Belpaese, rispetto alle passate esperienze caratterizzate da numeri internazionali, il Festival di Latina potrebbe orientarsi (per le ovvie ragioni di cui sopra) alla scelta di schierare pressoché esclusivamente un cast artistico nazionale. Ma non manca una novità anche per quanto riguarda “Viva il Circo!”, che dovrebbe vedere un inserimento segnato dal circo sociale, sul quale non vogliamo però anticipare nulla.
Si può già affermare che se tutto potrà vedere la luce, si tratterà forse del più rilevante evento (in realtà doppio evento) di circo a livello mondiale, considerato che purtroppo la pandemia ha costretto ad annullare la quasi totalità dei Festival del settore.

L’International Circus Festival of Italy di Latina non ha bisogno di troppi giri di parole, essendo una realtà conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. L’edizione da ultimo archiviata ha richiamato 128 artisti provenienti dai 5 Continenti, il Latina d’Oro è andato a Zhang Fan mentre i quattro Latina d’Argento sono stati distribuiti fra Ucraina, Brasile, Colombia e Germania, e i tre Latina di Bronzo fra Ucraina, Repubblica Ceca e Spagna, senza citare tutti gli altri riconoscimenti.
Sotto allo chapiteau del Circo Americano di Flavio e Daniele Togni, il debutto di “Viva il Circo” ha catalizzato l’interesse della categoria e di “mondi” culturali, politici ed ecclesiali che hanno fatto sentire la loro vicinanza e amicizia al circo italiano. Da Sebastiano Somma a Vera Gemma, da Federico Mollicone a Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi, solo per citarne alcuni. E poi la Chiesa, col prefetto del Dicastero Vaticano al Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, cardinal Peter Turkson, accompagnato da una folta rappresentanza dello stesso Dicastero, mons. Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma, e anche qui ci fermiamo per non ripetere il lungo elenco. Tanti premi anche per “Viva il Circo!”, sia nella sezione “Pista Tricolore” e sia negli “speciali”.
Non resta che incrociare le dita, ma naturalmente torneremo per gli aggiornamenti.

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