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Nicholas Errani, apoteosi a 30 anni dopo tanta gavetta

In Europa i trapezisti al "Washington" sono rimasti pochissimi. Mosche bianche, probabilmente meno di cinque, che ogni santo giorno rischiano l'osso del collo per fare gli 'spilli', soprattutto quando non si usa la longia, la cordicella di sicurezza che si attacca al cinto. Nicholas Errani, italiano doc e discendente di un'antica e rinomata famiglia circense, proprio con questa disciplina, e con i segreti rubati al padre, ha vinto l'Oro a Latina al Festival Internazionale del Circo d'Italia, quest'anno in veste tutta tricolore. Vidi all'opera Nicholas, la prima volta, nel 2010, nella mia città in Sicilia, Alcamo. Aveva 20 anni, lavorava al Circo Coliseum dei fratelli Vassallo e già era capace di fare 'spilli' di pregio. Lo feci intervistare da una mia collega per la tv locale. Un paio di anni dopo la stessa giornalista venne a vedere con me il montaggio dello chapiteau. Nicholas venne a salutarla ma lei non lo riconobbe. Era con gli abiti di lavoro e scese giù dai tralicci dove, impolverato e stanco, si era arrampicato. La cronista locale non sapeva che al circo é normale terminare di sudare 10 minuti prima del debutto e poi, con indosso lustrini e trucco, elargire sorrisi smaglianti durante le pericolose oscillazioni del trapezio. Nicholas di polvere e sudore ne ha mangiati parecchi e sempre nei circhi di periferia. Tranne una parentesi nelle crociere MSC, in cui finalmente fece soltanto l'artista, Nicholas mai si è tirato indietro nel faticare e sempre ha sognato di partecipare a un grande festival. Nel frattempo si é sposato ed é diventato papà senza mai smettere di sudare e di migliorare anche le sue performances. Io non organizzo festival ma già anni fa lo avrei invitato e, certamente, non avrebbe sfigurato. Il suo numero è di una pulizia estrema e di una perfezione incredibile: a testa giù sta sempre dritto come un chiodo. Il carattere del fresco vincitore di Latina è da sempre contraddistinto da tanta umiltà e tantissima educazione. Mai una parola o un atteggiamento fuori posto. Ne è riprova la grande festa che tutti gli altri concorrenti gli hanno tributato, con enorme trasporto, al momento della proclamazione. Al giorno d'oggi é un piacere sapere che esistono ancora ragazzi così. Figurarsi che dopo 10 anni devo ancora dirgli di darmi del tu. Il successo di Nicholas Errani, grazie alla diretta streaming del 21° Festival di Latina, é arrivato dovunque, in ogni angolo del mondo. Produttori e grandi circhi hanno drizzato le antenne. Primo fra tutti é arrivato Adans Peres, membro della giuria, che lo ha omaggiato con un contratto di lavoro con la Starlight Production. Lui, Nicholas Errani, deve però prima tornare alla vita di tutti i giorni, quella fatta anche di montaggi e smontaggi al Circo Sandra Orfei. Sarà forse stato un caso che l'artista abbia indossato a Latina un nuovo costume dotato di ali. E si caro Nicholas é giunta l'ora, strameritata, di spiccare il volo. Voli, oscillazioni, spilli, fatiche, sudore, allenamenti, abbracci per tuo figlio e tua moglie, gratituine verso papà e mamma. Questa è la vita di tutti i giorni ma Latina ti ha regalato un successo, da te inatteso, che può aprirti mille porte. Il tuo volto, durante i diversi minuti di applausi, era quasi trasfigurato dall'emozione, un'emozione che ha fatto commuovere e che ti ha reso ancora più grande. D'altro canto da anni sei un grande artista e soltanto la tua umiltà te lo ha sempre fatto negare.

Di Pietro Messana 

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