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Viva il Circo 2020: una boccata d’aria fresca

Una boccata d’aria fresca in uno dei momenti in cui sembra letteralmente mancare il fiato al Circo, allo spettacolo dal vivo e al mondo in generale.

L’idea di confermare la seconda edizione di Viva il Circo nonostante la situazione critica e ancor più quella di incastonarla nel 21° anno dell’International Circus Festival di Latina è stata di certo vincente. L’evento diretto da Fabio Montico è sicuramente il massimo aggregatore di operatori del settore sul territorio, pur in questa fase storica e alla manifestazione hanno così assistito un gran numero di addetti ai lavori, fra giovani promesse, imprenditori, e alcune grandi stelle.

La kermesse è trasmessa interamente in streaming e vista da un gran numero di interessati in tutto il mondo e sarà ampiamente raccontata su questo sito. Inoltre la formula ideata dall’Ente Nazionale Circhi è semplice ed arriva al cuore. Due distinte categorie di premi, una dedicata a giovani artisti ed uno alle eccellenze consolidate, ognuno titolato ad un personaggio del passato e alle sue peculiarità.

Il presidente Antonio Buccioni aveva annunciato che quest’anno Viva il Circo sarebbe stato “un tributo alla bottega artigiana d’arte” e che le scelte relative agli artisti a premio avrebbero enfatizzato “il valore della preparazione magicamente artigianale e dell’insegnamento domestico”. Ma in un’annata così particolare ci sono stati anche dei premi straordinari. Perciò, in una pista piena di artisti impegnati nella parata iniziale i primi premi sono stati tre ringraziamenti per l’aiuto concreto e tempestivo durante il lockdown che ha messo a dura prova il settore. A Marcello Marchetti, Don Mirko Dalla Torre (in rappresentanza di Migrantes) e Coldiretti, nella persona del responsabile di zona, Luigi Albieri.

A seguire il premio “Totò”, per chi si è distinto in vari settori, attribuito a Ugo De Rocchi (dal circo ai grandi parchi divertimenti). Poi il trofeo “Orlando Orfei”, per gli ambasciatori d’Italia nel mondo, alla famiglia Zoppis, consegnato dalla stella mondiale dell’equilibrismo Erdeo Pellegrini. È toccato quindi al premio “Enis Togni” alla famiglia italiana di tradizione. Qui la pista, già colma, si è ulteriormente riempita (ma sempre nel rispetto del distanziamento) con i componenti della dinastia Vassallo premiati dai Montico. Il patriarca di questi ultimi, Gaetano, ha consegnato anche una menzione di bentornato e di incoraggiamento a Flavio e Claudio Vassallo.

Il premio “Nando Orfei” per l’eccellenza carismatica, consegnato da Erdeo Pellegrini, è andato ad Eros Casartelli e ritirato dal fratello Davio.

L’elegante ringmaster Andrea Giachi ha poi dato il via al vero e proprio spettacolo che è stato punteggiato dalla consegna di altri trofei. Così il premio “Enrico Rastelli” per il miglior giocoliere è andato a Sage Macagi, abile manipolatore di cappelli. Il “Marcantoni” per il virtuoso del corpo a Kimberly La Veglia consegnato ancora da Erdeo, fulgida stella di questa disciplina. Un premio per le giovani promesse è stato consegnato a Nicole e Kimberly Martini dai fratelli Fabio e Fabrizio Montico che da quasi un quarto di secolo danno ampio spazio proprio alla linea verde. Il trofeo “Fratellini”, riservato ai clown, è andato a Berry Colombaioni che con i suoi famigliari ha presentato una rievocazione dei forzuti di un tempo.

Il premio “Giulio Montico” al miglior evento del 2019 è stato consegnato a Raffaele De Ritis, direttore artistico di Funambolika, la kermesse di circo contemporaneo organizzata ogni estate dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Il premio “Walter Nones” per l’innovazione artistica è stato ritirato da Salvatore Frasca, di Side Kunst Cirque, dalle mani di Lara Orfei Nones.

Il trofeo “Darix Togni” per i numeri di animali è andato a Ugo Vinicio Jr e Giorgia Canestrelli Togni al termine di una squisita presentazione di discipline equestri conclusa con uno splendido passo a due. Mentre il loro papà Vinicio ha ritirato il premio “Egidio Palmiri” proprio per la trasmissione delle tecniche alle nuove leve.

Un fuori programma è stato il premio speciale “Lidia Togni” che lo stesso Vinicio, di concerto con l’organizzazione del Festival di Latina, ha voluto consegnare ad Antonio Buccioni, per tutto il lavoro svolto durante il lockdown.

Lo spettacolo è continuato fluido e dopo il numero di felini di Denny Montico, è stata data lettura di altri trofei da parte di Alessandro Serena che coordinava le premiazioni. Un secondo premio “Egidio Palmiri”, in questo caso riservato al rapporto con le istituzioni, è stato attribuito al presidente dell’AGIS Carlo Fontana. Il premio “Alessandro Cervellati” al miglior progetto culturale al festival Open Circus dedicato a Moira Orfei. Mentre il “Massimo Alberini” è andato all’articolo Il coraggio di osare, intervista a Stephanie di Monaco realizzata da Roberto Bianchin e Alessandro Serena.

È stato poi invitato in pista l’Onorevole Federico Mollicone che ha ricevuto il premio “Federico Fellini”, accompagnato da Leonardo Petrillo, grande esperto delle opere del maestro riminese. Il deputato di Fratelli d’Italia, membro della commissione cultura, ha colto l’occasione per ribadire il suo impegno deciso e concreto a sostegno del settore.

Nel proseguo dello spettacolo è stata la volta del premio “Giovanni Palmiri” al miglior numero aereo, consegnato dal consigliere dell’ENC, Alberto Vassallo, a Maverick Piazza. Il trofeo “Cesare Togni” per la grazia è andato all’affascinante funambola Shannon Orfei. Mentre Erik Triulzi ha ricevuto il “Lidia Togni” per l’estro, consegnato da Vinicio Canestrelli.

Ultimo momento dedicato alle premiazioni durante il finale, con tutti gli artisti in pista. Il trofeo “Leonida Casartelli” al migliore spettacolo, proprio nel senso di quanto annunciato in apertura da Buccioni sul lavoro artigianale, è andato al Circo Busnelli, consegnato da Davio Casartelli.

Il premio “Moira Orfei” alla migliore giovane artista è stato consegnato da Lara Orfei Nones a Shennon Lazar Biasini. Il premio “Enrico Caroli”, consegnato da Erdeo Pellegrini, è andato al giovane equilibrista fenomeno Gabriel Dell’Acqua, che pochi minuti prima aveva deliziato la platea, alla presenza di Vioris Zoppis, che aveva vinto lo stesso trofeo l’anno precedente, in un simbolico passaggio di consegne.

Per ultimo il Premio dei Premi, l’anno scorso attribuito a Sua Santità Papa Francesco, quest’anno è andato a Sua Altezza Serenissima la Principessa Stephanie, in qualche modo “santa patrona” di tutti i circensi, che ha chiesto a Fabio Montico di ritirarlo in sua vece.

Insomma una serata scoppiettante e piena di emozioni nel ricordo di grandi della storia con l’energia delle nuove leve. Ai saluti finali Antonio Buccioni ha detto a gran voce ai giovani artisti in pista di essere fieri del loro ruolo: “siete l’orgoglio del circo italiano e allo stesso tempo la migliore garanzia di un futuro radioso”. La certezza che il Circo tornerà presto a respirare a pieni polmoni.

Da Circo.it del 16/10/2020

Di Nicola Campostori 

Foto di Erica Poggianti

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