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Ispezione? Aggressione? Forse colpo di coda di un politico "alla frutta"


Fatti come quello  accaduto oggi a Palermo, in zona viale dell'Olimpo, davanti al Circo Sandra Orfei e soprattutto il modo con cui tutto è stato raccontato da numerose testate giornalistiche, ti fanno sentire come colui che, da solo, lotta a mani nude contro tanti avversari. Un senso di impotenza che però non deve fare perdere il diritto alla verità e la forza di spiegare. Innanzitutto il titolo dell'articolo sul giornale on line del GDS contiene due evidenti errori. Chi lo ha scritto ha dato per scontato ciò che il politico Ferrandelli, da anni sulla creata e quindi dotato di un certo peso, ha raccontato. 
Innanzitutto non c'è stata alcuna ispezione. Per farla, come vuole la logica in un paese civile, l'ispettore deve presentarsi. Ferrandelli non soltanto non si è presentato ma nemmeno ha chiesto permesso per entrare. Il circo infatti è su un terreno privato con recinto e cancello. Non ha chiesto a nessuno, non ha detto di essere consigliere comunale. É entrato nell'aria e ha cominciato a riprendere con il telefonino. Appare strano che un uomo delle istituzioni, prima delfino del sindaco Orlando e poi suo acerrimo nemico, dimessosi da deputato regionale per tentare la candidatura a presidente della Regione per poi dirottare verso la sindacatura e perdendo, non conosca le norme contenute nel Testo Unico della Privacy e che tutelano la proprietà privata come le carceri e gli ospedali. 
Entrare senza autorizzazione significa violazione e quindi reato penale. Poi anche raccontare i fatti secondo una verità personale potrebbe anche aprire altre porte, quelle del reato di diffamazione. Il titolo dell'articolo e il testo dello stesso non possono quindi parlare di ispezione. Poi il sostantivo aggressione e il verbo aggredire appaiono pesantucci. Qui tutti possono vedere il video pubblicato con orgoglio dallo stesso Ferrandelli. Qualche contatto c'è stato ma anche il consigliere comunale ha colpito con una manata, sbracciando con l'arto superiore destro, un dipendente del circo. Quest'aspetto é comunque soggettivo anche se il termine aggressione appare un po' esagerato. Nel video, è questo si sente dall'audio, Ferrandelli parla di spettacoli quando invece il circo si sta organizzando per ripartire a dicembre con gli show qualora i DPCM dovessero permetterlo. 
Ma dove poteva andare la carovana se non nel luogo in cui sperano di fare spettacoli? Quella di Palermo è una piazza privata perché quelle comunali, qualora Ferrandelli non lo sapesse, possono essere assegnate ai circhi per fare spettacoli. Nonostante non se ne possano fare e nonostante non è ancora necessaria la licenza pubblici spettacoli, già sono arrivato più volte i vigili urbani e i veterinari dell'Asp a vedere cosa accade in quell'area e come vengono tenuti gli animali. Né Ferrandelli, neanche i suoi fans e nemmeno i giornali che hanno girato il coltello nella piaga, si sono minimamente chiesto come quel circo ma anche gli altri possano andare avanti avendo lavorato poco più di tre mesi nel 2020. E gli animali tanto amati da Ferrandelli come sono sopravvissuti? Forse il politico se li è portati a casa o ha donato al circo fieno e carne? Non ci risulta così come non risulta lo abbiano fatto le associazioni animaliste tranne qualche rara eccezione. Sparare sul circo e su quelli che hanno gli animali é oramai divenuta una moda ma molti adesso stanno cominciando a capire gli interessi economici che ruotano attorno a certe lobbies e che possono anche produrre caterve di voti. 
Gli aiuti invece sono arrivati e continuano ad arrivare da Coldiretti, Caritas, Croce Rossa e liberi cittadini. Gli animali esotici, caro Ferrandelli, nascono nel circo da generazioni. La sua proposta da politico navigata quale è? Togliamoli dai circhi e dove li mettiamo? Immagino che lei sappia che se si riproducono sistematicamente vuol dire che stanno bene. Ma a prescindere da ciò, che può essere constatato da chiunque al Circo Sandra Orfei rimanendo intere giornate piuttosto che violando la proprietà privata, resta l'amarezza di chi fa informazione per professione e che, prima di scrivere, controlla e ricontrolla le fonti, guarda i video, cerca di capire e utilizza i comunicati dei politici solo come spunto e non come verità divina. Sparare invece sui circhi e su quelli con gli animali é più semplice, cattura click e anche voti. 
Più preciso è stato invece "Il Fatto Quotidiano" il cui redattore ha guardato certamente il video e lo ha descritto. Il circo merita di essere tutelato come qualsiasi altra attività, anche con battaglie legali. A proposito caro consigliere Ferrandelli che invita il sindaco a non concedere autorizzazioni a esibirsi ai circhi con animali, lo sa che un diniego del genere comporta automaticamente il ribaltamento del regolamento a lei caro qualora i circensi si rivolgessero al Tar? É capitato in tutta Italia. Non so può negare il diritto al lavoro quando si ha la documentazione in regola. E in quel caso potrà fare tutte le ispezioni di questo mondo e le dirette Facebook che vuole. Bisognerà poi pagare il danno all'erario perchè il comune avrà anche dovuto pagare le spese legali. E nella giustizia amministrativa sono particolarmente salate. I circensi non la. Possono votare ma i tantissimi palermitani che amano il circo (e che ne sono competenti), certamente si.

Di Pietro Messana 

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