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Gli show dei Togni conquistano la Russia, Spagna e Francia, in pista con restrizioni

Dal 15 dicembre in alcune nazioni dell'Europa gli artisti potranno tornare ad esibirsi con meno pubblico

In tutto il mondo le aziende circensi si sono fermate per brevi periodi. Una delle aziende maggiormente colpite dal Covid è quella del gruppo canadese Cirque du Soleil che conta 19 differenti show in tutto il mondo che ha dovuto chiudere i battenti dichiarando bancarotta. Una nuova cordata di imprenditori ha poi rilevato il colosso in questi mesi e sta drasticamente riducendo gli spettacoli e non ha ancora annunciato la ripresa delle produzioni.

In Russia continuano con successo nonostante le restrizioni al 25% della capienza del circo stabile Nikulin lo spettacolo tutto italiano delle famiglie di Flavio e Daniele Togni con la regia del veronese Antonio Giarola (autore di diversi successi internazionali). Altro fenomeno italiano di successo il Circo Darix Togni nello stabile di San Pietroburgo che non si è mai fermato.

In Francia e Spagna i circhi con capienza limitata dopo uno stop dalla prossima settimana possono riprendere a dar spettacoli.

In Svizzera il colosso della famiglia Knie che nel 2019 ha compiuto 100 anni di attività, dopo aver più volte rimandato la tournée, ha aperto i battenti a settembre per poi interrompere definitivamente il tour il 28 ottobre. Tuttavia in Svizzera i circhi, con capienza dimezzata, possono presentare i propri show e anche in questo caso è una famiglia italiana con l'insegna "Picard" a dare spettacolo segno che il circo italiano è un gradito prodotto amato nel mondo.


Fonte Il Tempo

Di Francesco Puglisi



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